Produzione: MERCURYFILM
Regia: Francesco Fracchioni
Direzione fotografia: Federico Torres
Aiuto regia: Salvatore Sillavi
Effetti Speciali: Francesco Fracchioni, Roberto D’Arcangelo
Operatori camera: Roberto D’Arcangelo, Mattia Poppa
Trucco: Erika Truffelli
Fotografo di scena: Alex Posure

 

NOTE DI REGIA:

Per arrivare al video finale siamo andati a ripescare un vecchio progetto, una demo sviluppata nel 2016 per la quale avevamo già molto materiale pronto: il video era ambientato in un deserto e della gente e degli oggetti cadevano dal cielo.
Per sviluppare e concludere questo video di Gabry Ponte c’era davvero pochissimo tempo e per quel progetto del 2016 avevamo già realizzato buona parte della grafica e dei modelli 3d necessari e molti storyboard erano già pronti.

Approvata l’idea e sguinzagliati i professionisti della DanceAndLove e i miei fidati collaboratori in pochi giorni siamo riusciti a trovare il teatro di posa e le comparse necessarie per girare.

Photo Credit: Alex Posure

Ma la regia non è fatta di sole riprese, bisogna anche avere un’idea chiara del video finale quando questo esiste solo nella testa del regista: cosa girerai, come lo girerai e come si inserirà nel video finale.

Il video aveva un’idea iniziale che consideravo molto forte: delle persone cadono dal cielo, rimbalzano al suolo e si rialzano come se nulla fosse. Ma poi cosa succede?
Succede che insieme alle persone iniziano a cadere anche degli oggetti sempre più grossi.
La nave è stata la ciliegina sulla torta, un’idea nata dalla mia passione per i misteri irrisolti e le storie di fantascienza, per la quale sono andato a ripescare un famoso caso del 1943 che si chiama “Esperimento Philadelphia” (sicuramente una bufala): si tratta di un esperimento militare che riguarda una nave ormeggiata nel porto di Philadelphia che sembra sia sparita per poi ricomparire pochi minuti dopo nel punto esatto in cui si trovava. Una sorta di teletrasporto…
La domanda è: dove è stata teletrasportata quella nave in quei pochi minuti in cui è scomparsa?
La risposta è: ovviamente all’interno del video di Gabry Ponte!

Dal cielo cade anche un palco da live sul quale iniziano ad esibirsi Gabry Ponte e Junior Cally, poi il sole scompare dietro un’eclissi che crea l’atmosfera giusta per un rave, il ritmo è sempre più veloce e sul palco compaiono dei cyborg che ballano sul pezzo mentre il pubblico aumenta a dismisura.
Infine la gente viene risucchiata nel cielo dal quale era precipitata, lasciando Junior Cally libero di togliersi la sua famosa maschera…

Photo Credit: Alex Posure

Era ovvio che il video richiedesse una quantità incredibile di post produzione dato che dovevamo girarlo interamente in una singola giornata in un teatro green screen che abbiamo provvisto di marker e riferimenti per il tracking 3d.

A riprese finite è partita la fase di montaggio e post produzione che è durata 3 settimane e mezzo, tempo limite oltre il quale non si poteva sforare.
Un lavoro incredibile che poteva funzionare solo organizzando perfettamente ogni singola giornata e che è stato possibile grazie ai miei collaboratori tra cui spicca il grande Roberto D’Arcangelo.
La sfida era di riuscire a produrre tantissimi effetti speciali in un tempo decisamente breve e per farlo ho deciso di creare una sfida nella sfida, mettendo sul piatto tutti i software necessari:
– 3dStudio Max e Daz 3d per la realizzazione dei modelli 3d mancanti (alcuni, come detto, li avevamo già)
– per il compositing e il tracking il software di riferimento poteva essere solo After Effects CC
– per il render tridimensionale Element 3d
– per gli elementi particellari RealFlow, FumeFX e i Particular della TrapCode
– per l’animazione organica sequenze di motion capture e alcune animazioni realizzate a mano in cinematica inversa
In tutto questo una quantità infinita di greenscreen, mattepainting, texture, effettistica e luci dinamiche!

Ho scelto uno stile visivo minimale che ricordasse un po’ i videogioch, una art-direction con la scelta della prevalenza del giallo per la prima parte del video e del blu e del rosso per la seconda parte in modo da sfruttare i 3 colori primari e poi siamo partiti a lavorare senza sosta.
Finito il video avevamo tante ore di sonno arretrato, ma anche un progetto di cui siamo tutti molto fieri e che non dimenticheremo facilmente.

Francesco Fracchioni